Parco Regionale Naturale Sirente Velino – Grotte di Stiffe e centro visita l’Aquilandia

Incluse nel perimetro settentrionale del Parco Sirente Velino, le Grotte di Stiffe sono uno dei fenomeni carsici più conosciuti d’Italia. Prendono il loro nome dalla frazione dove sono situate, nel Comune di San Demetrio ne’ Vestini, in provincia di L’Aquila, ai piedi del Sirente. Le grotte di Stiffe sono una “risorgenza”, ossia una sorgente di tipo carsico le cui acque, prima di venire assorbite dal terreno calcareo, hanno un percorso superficiale[1]. Questo tragitto esterno si manifesta in un torrente sotterraneo che forma, all’interno delle cavità, cascate di straordinaria bellezza.[2] Questo fenomeno è tipico del carsismo e consiste nel lento disfacimento delle rocce calcare (In Abruzzo gran parte delle montagne è composta da calcari) per opera dell’acidità delle acque piovane o dalla neve disciolta in primavera. L’acqua così inizia il suo percorso nelle fenditure della roccia. Nel caso di Stiffe le acque che riaffiorano provengono dall’Altopiano delle Rocche, dopo un viaggio sotterraneo di ben tre chilometri. La storia dell’esplorazione delle grotte è curiosa: nel 1906 a Stiffe venne costruita una centrale idroelettrica alimentata dalle acque della grotta. Per aumentarne la pressione venne costruita una diga. L’impianto forniva energia a tutta San Demetrio. Solo dopo la seconda guerra mondiale, quando venne demolita la diga, ci si rese conto del tesoro nascosto e se ne cominciò l’esplorazione speleologica. Alla fine degli anni Ottanta del ‘900 le grotte vennero attrezzate per la fruizione turistica.[3]

Non molto distanze dalle grotte è stato realizzato un interessante centro visita denominato L’Aquilandia, inaugurato a novembre 2017. Il centro visita ospita anche la biglietteria per le grotte

Come si raggiunge

Da L’Aquila: percorrere la S.S. 17 fino a San Gregorio, quindi la S.S. 261 fino al bivio di Stiffe e poi seguire le apposite indicazioni.

Da Roma e da Teramo: uscire dalla A24 al Casello di L’Aquila Est e seguire la segnaletica marrone “Grotte di Stiffe” in direzione di Pescara e Popoli; quindi, giunti all’altezza del paese di San Gregorio sulla SS 17, bisogna girare a destra verso San Demetrio ne’ Vestini, nel cui territorio si trovano le Grotte.

Da Pescara: uscire dalla A25 al casello autostradale di Bussi e seguire la segnaletica marrone “Grotte di Stiffe” in direzione di L’Aquila; quindi per Navelli. Giunti all’altezza del paese di San Pio delle Camere, bisogna girare a sinistra verso Prata d’Ansidonia poi San Demetrio ne’ Vestini e Stiffe.

Punti panoramici

Il tragitto che conduce all’ingresso delle grotte consente di ammirare l’alta parete rocciosa che ospita la cavità carsica. Lungo il percorso esterno inoltre si possono ammirare le limpide acque che fuoriescono dalle grotte: esse formano una piccola cascata che crea una piscina naturale e un ruscello. E’ possibile contemplare questo dal ponte in legno e ferro che conduce all’ingresso delle spelonche, dopo i tornelli di ingresso.

Luoghi di interesse naturalistico e/o storico da visitare

San Demetrio ne’ Vestini, come tutti i centri abitati limitrofi, ha una storia interessante: fu un importante avamposto dei Vestini, popolo italico preromano che nel IV secolo a.C. dominò il territorio, rivaleggiando con i Peligni. Tracce della popolazione sono state trovate nelle Grotte di Stiffe. Il borgo medievale risale al XII secolo, proprio sui resti del vecchio villaggio, da cui il nome “ne’ Vestini”. Partecipa insieme agli altri paesi limitrofi alla fondazione, nel 1254, della città di L’Aquila. Nel XVII secolo vediamo San Demetrio in rapido sviluppo economico per l’introduzione spagnola dello zafferano, assieme a Navelli.[4] Degna di nota è la chiesa di Santa Maria dei Raccomandati, che conserva quattro tele del pittore abruzzese Teofilo Patini.[5]

Naturalmente c’è il borgo di Stiffe, con l’antica chiesa medievale di Sant’Andrea, con affreschi e portale in pietra importanti, che ancora recano le ferite del sisma. Da qui provengono quattro prestigiose sculture, ora custodite nel deposito dell’Arcidiocesi dell’Aquila, come la straordinaria terracotta raffigurante Sant’Andrea, frantumata in mille pezzi dal terremoto del 2009, ma ora perfettamente restaurata e attribuita ad un maestro di spicco quale Saturnino Gatti. [6]

Di grande interesse e molto più semplice da fruire per i diversamente abili è il museo tematico L’Aquilandia. Il museo si trova nel centro visita- biglietteria delle Grotte di Stiffe.

Il museo mostra, su 200 metri quadrati di area espositiva, 20 riproduzioni in scala (plastici e diorami) dei monumenti, parchi e siti archeologici più rappresentativi del patrimonio architettonico e naturalistico dell’Abruzzo aquilano. Si scopre così lo scenario paesaggistico del territorio e ci si orienta nello scegliere il proprio itinerario di escursioni.

Per facilitare la comprensione sono disponibili delle audioguide gratuite in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo. Il museo si arricchisce di un percorso per non vedenti, con miniature di monumenti in 3D per la consultazione tattile e testi in braille. All’interno di l’Aquilandia è allestita anche una fototeca per la proiezione delle immagini relative alle opere più belle degli artisti del territorio.

Le riproduzioni in miniatura sono:

– I promontori del Parco Naturale Regionale Sirente Velino e del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga;

– Le tre più importanti stazioni sciistiche dell’Appennino: Monte Magnola, Campo Felice e Campo Imperatore;

Fontecchio, con la sua fontana trecentesca;

– Rocca Calascio e Santa Maria della Pietà;

– Santo Stefano di Sessanio, considerato uno dei borghi più belli d’Italia;

– il complesso monastico di Bominaco, patrimonio mondiale dall’UNESCO;

– la Necropoli di Fossa, la città dei morti più estesa dell’Italia centro-meridionale;

– la Fontana delle 99 Cannelle, unica nel suo genere, simbolo ed emblema della città dell’Aquila;

– la Basilica di S. Maria di Collemaggio, al cui interno venne incoronato Papa Celestino V;

– il Forte spagnolo, edificato nel XVI secolo durante la dominazione spagnola.

 

Breve descrizione dei luoghi segnalati

Il percorso parte da un ampio parcheggio che dista pochi metri dall’entrata delle grotte. Il tragitto non è adatto alle persone disabili che si muovono con la carrozzina.

I primi 200 metri sono al di fuori della cavità carsica. La strada da percorrere dal parcheggio è sterrata e molto ampia. Il percorso si restringe notevolmente una volta superati i tornelli di ingresso alle grotte: sul ponte e dentro la grotta si procede in fila indiana. All’interno delle grotte il percorso è agevole ma si incontrano delle rampette di scale sia in andata che al ritorno. La visita può durare circa 1ora e di solito è accompagnata dal personale che gestisce le visite in grotta. All’interno della grotta la temperatura è costantemente intorno ai 10 gradi centigradi

Lunghezza percorso: 700 metri

Durata di ogni visita: un’ora circa, con guida inclusa nel prezzo del biglietto

Parcheggi: Il parcheggio si trova a 200 metri dall’ingresso delle grotte e chiude alle ore 18.00.

E’ molto ampio e consente agli autobus di fare manovra per parcheggiare a valle. Prima di raggiungere il parcheggio è necessario recarsi in biglietteria, che è a valle ed è opportunamente segnalata.

Nelle giornate di maggior affluenza è necessario parcheggiare nel centro visita- biglietteria. Da qui partono i bus navetta per l’ingresso alle grotte, compresi nel prezzo.

Punti d’acqua potabile: Non presenti. Bisogna recarsi al bar del centro visita- biglietteria.

Bagni pubblici: Nel centro visita-biglietteria sono presenti nuovissimi servizi igienici per i disabili. Altri bagni, sempre aperti, sono presenti anche a pochi metri dall’ingresso delle grotte.

Punto di ristoro: Nel centro visita-biglietteria vi sono un bar, punti fuoco dove fare un barbecue e gazebo con tavoli e panche per mangiare all’aperto. Sono serviti da scivoli in cemento. Nelle immediate vicinanze vi è un agriturismo con camere.

Presenza di ausili in loco: Non presenti

Presenza di volontari e personale di supporto: Non presenti

Caratteristiche del percorso

tipologia di viabilità: Comodo e ampio percorso su strada sterrata dal parcheggio fino ai tornelli di ingresso delle grotte. Ponte ferro con parapetto in legno, molto stabile e sicuro. Passerella in cemento all’interno della grotta.

gradi di difficoltà: Nessuna.

dislivello: non ci sono dislivelli rilevanti

punti di sosta dotati di panche riparate: punti di sosta sono presenti nel centro visita-biglietteria

manto del tracciato: sterrato, passerella in grata metallica, passerella in cemento

percorribilità: percorribile in gruppo prima dell’ingresso ai tornelli. Sul ponte e nella grotta si procede in fila indiana.

confort sul percorso: i tornelli di ingresso e la passerella che conducono alle grotte sono coperti da una tettoia in legno.

confort all’arrivo: all’interno della grotta non ci sono panche per il riposo

 

periodo consigliato: Tutto l’anno.

Nel periodo che va da Novembre ad Aprile, a causa delle incerte condizioni meteorologiche, e nei periodi di maggior afflusso, le tariffe e gli orari potrebbero subire minime variazioni. Prima della visita chiamare sempre il centro prenotazioni delle Grotte.

 

peculiarità: il percorso è di interesse naturalistico.

 

Prima della visita CHIAMARE SEMPRE IL CENTRO PRENOTAZIONI delle Grotte: 0862 86142 e 327 9728914. www.grottestiffe.it ,Email:  grottedistiffe@gmail.com

 

Orario estivo (dal 16 marzo al 14 ottobre): 10,00-13,00 e 15,00-18,00. Ultimo ingresso ore 18,00.

Orario invernale (dal 15 ottobre al 15 marzo): 10,00-13,00 e 15,00-18,00. Ultimo ingresso alle 17,00.

Giorni di chiusura delle Grotte: 25 Dicembre (tutto il giorno) 1 Gennaio (solo la mattina)

 

Biglietti d’ingresso solo grotte:

– biglietto ordinario: Euro 10,00

– biglietto ridotto: Euro 8,50 (bambini da 6 a 14 anni, over 65, convenzionati, studenti universitari,forze dell’ordine)

– biglietto ridotto: Euro 7,50 (gruppi organizzati, gruppi scolastici)

– ingresso gratuito: bambini di età inferiore ai 6 anni.

 

Biglietto unico ingresso grotte e L’Aquilandia:

– biglietto ordinario: Euro 13,00

– biglietto ridotto: Euro 11,50

– biglietto ridotto: Euro 10,00 (gruppi organizzati e gruppi scolastici)

– ingresso gratuito: bambini di età inferiore ai 6 anni.

[1] http://www.treccani.it/enciclopedia/risorgente/

[2] http://www.grottestiffe.it/index.php/79-scopri-le-grotte/191-grotte-e-dintorni

[3] AA.VV. Meraviglie sconosciute d’Abruzzo, 2. I segreti del paesaggio, Carsa Edizioni, 2006, p. 73

[4] https://it.wikipedia.org/wiki/San_Demetrio_ne%27_Vestini

[5] AA.VV. Meraviglie sconosciute d’Abruzzo, 2. Idem

[6] http://www.casadannunzio.beniculturali.it/index.php?it/22/eventi/111/santandrea-apostolo-e-pescatore-capolavori-restaurati-da-stiffe-a-pescara

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