Il sentiero Anello Lama Bianca – Fonte della Fratta

Questo percorso è stato strutturato e progettato per i diversamente abili, che ben si presta anche alle esigenze di famiglie con bambini piccoli o ancora non in grado di camminare da soli. Tutto il tragitto si snoda all’interno della faggeta di Lama Bianca. Il sentiero è segnalato da apposita cartellonistica posizionata sia sulla strada asfaltata (all’attacco del sentiero) sia nei pressi del parcheggio vicino. Preso il sentiero, dopo pochi minuti di cammino, si arriva nei pressi del Rifugio Di Donato, dove si trova Fonte Lama Bianca. Qui ci sono panche e tavoli per sostare. Da qui il sentiero prosegue scendendo comodamente tra i faggi secolari che si innalzano maestosi e di tanto in tanto si trovano tavoli con panche in legno dove è possibile fermarsi e mangiare comodamente seduti. Scendendo ancora si giunge a Fonte della Fratta, dalla quale con un comodo tratto di carrareccia si torna sulla strada asfaltata percorsa in auto per raggiungere il punto di partenza dell’anello proposto. La sigla del sentiero è 1 e coincide nel primo tratto con sentiero B4.

Come si raggiunge

Da Pescara: Autostrada A25 uscita Alanno-Scafa verso Scafa e prendere la SR487 per Caramanico/S. Eufemia. Seguire fino al KM 35.500 dove a sinistra si incontra la strada asfaltata con indicazioni per la Riserva LAMA BIANCA. Continuando circa 2,5 km si incontra a sinistra in una curva la tabella segnavia per Fonte Lama Bianca

Da Roma: Autostrada A25 uscita Alanno-Scafa verso Scafa e prendere la SR487 per Caramanico/S. Eufemia. Seguire fino al KM 35.500 dove a sinistra si incontra la strada asfaltata con indicazioni per la Riserva LAMA BIANCA. Continuando circa 2,5 km si incontra a sinistra in una curva la tabella segnavia per Fonte Lama Bianca

Punti panoramici

Il sentiero si sviluppa tutto all’interno del bosco e pertanto non ci sono punti panoramici

Luoghi di interesse naturalistico e/o storico da visitare

Il luogo è importante dal punto di vista naturalistico in quanto riserva con faggi secolari. Qui, più che altrove, camminando in silenzio sarà possibile cogliere i versi, i rumori e i segni della fauna che abita questo ambiente. Dalla silenziosa fuga di una lepre, all’escremento di una faina, di una volpe (deiezioni rosse in inverno per via delle bacche di rosa canina) o di un lupo, per i più fortunati.

Inconfondibile è il martellamento sui tronchi cavi provocato dal becco del picchio verde, mentre cerca insetti sotto la corteccia degli alberi. Tra i rapaci, in genere difficili da vedere per via del folto degli alberi, c’è il raro Astore. Questo uccello rimane quasi sempre nascosto nelle chiome dei faggi, ma se si ha la fortuna di cogliere un suo volo acrobatico tra i rami, la scena è indimenticabile.

Breve descrizione del sentiero segnalato

Il percorso si sviluppa tutto in faggeta ed è lungo un po’ più di 3000 metri, considerando tutto l’anello costituito dal sentiero Lama Bianca e sentiero di Fonte della Fratta. Il fondo è su tracciato sterrato ben battuto con sali e scendi e si svolge tutto dentro il bosco. Nel percorso sono state posizionate panche e tavoli in legno per il ristoro e sono presenti punti di acqua.

Parcheggi: Il parcheggio dista circa 200 metri, ed è lo stesso del sentiero di Fonte Grotta Zappano. E’ comodo con piazzole ampie. Non ci sono stalli riservati ai disabili. Se si lascia la macchina al parcheggio e si percorre l’anello per intero, si esce ad un punto un po’ lontano dal parcheggio. Per raggiungerlo occorre ripercorrere la strada asfaltata in salita.

Punti d’acqua potabile: Sul percorso è possibile trovare almeno due punti d’acqua. Il primo, nei pressi del rifugio Di Donato, è facilmente utilizzabile in quanto l’acqua esce da una comoda fontana, il secondo punto è un po’ più scomodo, in quanto si tratta di una vera e propria Fonte da cui il nome Fonte della Fratta. La potabilità dell’acqua non è stata accertata.

Bagni pubblici: Non presenti

Punto di ristoro: Lungo il percorso ci sono più punti di ristoro con panche e tavoli di legno. Tutte le strutture sono sotto gli alberi  e quindi in ombra.

Presenza di ausili in loco: Non presenti.

Presenza di volontari e personale di supporto: Non presenti

Caratteristiche del percorso:

tipologia di viabilità: sterrato

grado di difficoltà: facile con sali e scendi e dislivelli per arrivare a Fonte della Fratta

dislivello: non ci sono pendenze eccessive, ma nell’ultimo tratto ci sono pendenze del 7%

punti di sosta dotati di panche riparate: lungo il percorso ci sono due aree pic-nic con tavoli e panche non dotate di copertura.

manto del tracciato: il terreno è ben battuto e compatto.

percorribilità: buona, di facile percorrenza sia a piedi che con sedia a rotelle. La strada è sufficientemente larga e, in alcuni tratti, la si può percorre anche in due.

confort sul percorso: il sentiero è interamente coperto dall’ombra degli alberi, essendo in un bosco. C’è una lunga staccionata che costeggia il percorso quindi è impossibile sbagliare strada.

confort all’arrivo: tavoli e panche in legno dove è possibile fermarsi e ristorarsi comodamente seduti. Non ci sono punti fuoco

periodo consigliato: da maggio a ottobre

peculiarità: il percorso è di interesse naturalistico ed escursionistico

Strutture informative del Parco più prossime alla zona

Centro visita “Giardino Botanico Daniela Brescia”  S. P. 487 – Sant’Eufemia a Maiella  (PE) Tel.+039.085.920013

Mail:  info@parcomajella.it.

Centro Visita Valle dell´Orfento cooperativa – Sede Scientifica del Parco Nazionale della Majella, Via del vivaio snc – 65023, Caramanico Terme (PE)

Tel. 085 92 23 43

Mail: info@majambiente.it

Sito: https://www.majambiente.it

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