Itinerario Anello del Cervo

Il sentiero del Cervo è un percorso ad anello accessibile ai diversamente abili in carrozzina. La stradina percorre una faggeta matura e interseca ruscelli che alimentano il laghetto di S. Antonio. Ci troviamo nel comune di Ateleta (AQ)[1], in prossimità dei borghi di Gamberale e Pizzoferrato.  Lo scenario è quello di Val di Terra e dei Monti Pizzi che digradano verso il fiume Sangro, con l’alternanza di vaste faggete e pascoli dai quali si levano aspri monoliti solitari che danno il nome alla zona. All’interno dell’area faunistica è possibile percorrere questo sentiero ad anello che permette di attraversare la faggeta a passo lento e silenzioso, per godere dell’incanto del bosco e dei corsi d’acqua naturali.

Come si raggiunge

Da Pescara: Autostrada A14 direzione BARI per circa 90 km fino al casello Val di Sangro, quindi seguire le indicazioni per Mozzagrogna/Lanciano/Castel di Sangro ed entrare in SS652 e percorrerla per 44 km. Poi prendere Via S. Sebastiano in direzione di Strada Provinciale 164 per Gamberale per risalire fino all’abitato di Gamberale. Superato il quale si continua sulla provinciale per circa 2 km, girare a sinistra dell’incrocio e percorrendo la strada per 1,5 km si raggiunge la Baita del Cervo dove è necessario parcheggiare.

Da Roma. Uscita autostrada A25 – Pratola Peligna, proseguire in direzione Roccaraso – Napoli. Nei pressi di Roccaraso, bivio per Palena e successivamente bivio per Gamberale. Si incontra una strada dissestata, in parte franata e sterrata, adatta solo a mezzi idonei e guidatori esperti. La strada conduce al valico della Forchetta. Si prosegue poi in direzione Gamberale. A circa 2 km prima del paese si gira a destra per raggiungere la destinazione in 1,5 km. In alternativa raggiungere Castel di Sangro con la SS17 e poi entrare sulla SS652 percorrendola per circa 20 km fino al bivio per la SP164 che sale fino a Gamberale.

Superato il quale si continua sulla provinciale per circa 2 km, girare a sinistra dell’incrocio e percorrendo la strada per 1,5 km si raggiunge la Baita del Cervo dove c’è il parcheggio.  

Punti panoramici

Il paesaggio può essere ammirato dalla Baita Del Cervo che rimanendo scoperta e inerpicata su un promontorio offre un buon panorama sulle montagne del Parco della Majella.

Luoghi di interesse naturalistico e/o storico da visitare

Di particolare valenza naturalistica, il percorso si articola all’interno del bosco di faggio dove, ai suoi margini, è stata creata l’Area Faunistica del Cervo. All’inizio del percorso è stata istallata una struttura in legno, accessibile a tutti, per l’avvistamento dei cervi.

Situata a 1500 metri di quota, l’area faunistica è stata realizzata su terreni di proprietà del Comune di Gamberale. Essa nasce nel 2003 con animali provenienti da altre aree faunistiche e centri di recupero. La notevole estensione dell’area, la presenza di vaste porzioni di aree di bosco e di corsi d’acqua naturali, contribuisce a rendere le condizioni di vita degli animali ospitati molto vicine a quelle dei cervi a vita libera. Gli animali sono facilmente avvistabili e da metà settembre a fine ottobre, è possibile ascoltare le vocalizzazioni, i cosiddetti bramiti, che i maschi adulti di cervo emettono nel periodo riproduttivo.

L’importanza di questo luogo è inoltre legata alla sua flora spontanea: di grande interesse è  il Giglio martagone, presente con abbondanti fioriture in estate, e numerose orchidee tipiche degli ambienti freschi e umidi.

Dal punto di vista del turismo invernale Gamberale e la vicina Pizzoferrato sono famose per la presenza di piste da sci sopra i Monti Pizzi (circa 2000 metri sopra il livello del mare) nei pressi del confine con il Molise. Negli anni novanta sono stati costruiti impianti presso una località turistica chiamata “Valle del Sole”. Frequentato è anche il passo della Forcella. Il villaggio turistico è attrezzato con hotel e campi da calcio, tennis e pallavolo per l’estate, sicché oggi è meta turistica di molisani (benché Gamberale-Pizzoferrato rivaleggino con la vicina Capracotta), e napoletani.[2]

Gli appassionati dello sci da fondo trovano un anello di circa 4 km denominato “la Mandra“, che si sviluppa a 1500 metri di quota ed è immerso in una faggeta.

Breve descrizione del sentiero segnalato

Lasciata l’auto nel piazzale, il percorso è subito segnalato da un pannello che riporta le indicazioni del tracciato. Dopo aver percorso un breve tratto allo scoperto i cui lati sono abbondanti di cespugli di more e rose canine si incontra la recinzione dell’area faunistica del cervo. Superato l’osservatorio di legno si entra nel bosco. Il sentiero conduce ad un area attrezzata con tavoli e panche. Superato un ponticello il tracciato è stato pavimentato con pietra che ne migliora la percorribilità. Da qui si raggiungono comodamente “le capanne” della Baita del Cervo, un altro punto pic-nic nonché il laghetto artificiale.

Parcheggi 

Il parcheggio si trova all’inizio del sentiero ed è sottostante alla Baita del Cervo.  E’ molto ampio, in piano e in terra perfettamente battuta. Non sono presenti stalli riservati ai disabili. L’inizio del percorso dista dal parcheggio circa 10 metri, collegato da una strada percorribile anche con ausili per la deambulazione.

Punti d’acqua potabile

L’acqua sorgiva è presente accanto alle postazioni pic-nic nel percorso vicino il ponticello di legno. Inoltre dentro il piccolo paese di Gamberale sono presenti due fontane pubbliche con acqua potabile.

Bagni pubblici

Sono presenti in uno dei capanni che costituiscono al Baita Del Cervo. Sono accessibili ai disabili.

Punto di ristoro

A ridosso del sentiero segnaliamo la Baita del Cervo gestita dalla Cooperativa Tre monti. E’ dotata di bagni adatti ai disabili e di punti di ristoro interni. La baita è aperta dal 15 luglio ai primi di settembre per tutto il giorno.

Presenza di ausili in loco. Non presenti.

Presenza di volontari e personale di supporto: Non presenti

Caratteristiche del percorso

tipologia di viabilità: il percorso, lungo km 1,7 è ben segnalato e il fondo è adatto alle carrozzine. Il percorso non è mai esposto al sole, quindi molto confortevole. Senza pendenze eccessive, non molto lungo, sufficientemente largo.

grado di difficoltà: praticamente nullo

pendenza: 2-3%

punti di sosta dotati di panche riparate: sono presenti panchine di legno nel bosco e quindi all’ombra

manto del tracciato: la strada è principalmente in terra battuta e gli ultimi 700 metri sono lastricati in pietra.

percorribilità: percorribile in gruppo, a piedi o in carrozzina. La larghezza massima è di 2,5 metri.

comfort sul percorso: nel bosco è possibile stazionare grazie alla presenza di panche e tavoli disseminati nei pressi del ponticello e della sorgente d’acqua.

comfort all’arrivo: terminato l’anello ci si ritrova alle strutture attrezzate della Baita del Cervo.

periodo consigliato: da giugno a settembre

peculiarità: il percorso è di interesse naturalistico, escursionistico, paesaggistico e sportivo.

Contatti delle strutture vicine

La Baita del Cervo

Tel. 3272593045 – 3409775462 – 3398629165   

e-mail: tremonticooperativa@gmail.com

 

[1] http://www.parks.it/parco.nazionale.majella/

[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Gamberale

Fotogallery